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G I O R N A L I S M O    I N D I P E n D E N T E  la voce degli ultimi

Registrazione Tribunale di Roma n°9/2011 del 20 gennaio

Numero 02/2015

Direttore Responsabile Claudio Caldarelli - Direttore Editoriale Eligio Scatolini - Coordinatrice di Redazione Patrizia Vindigni - Vice Coordinatore di redazione Carlo Faloci

 
SCRITTURA
Anche questa sera una parola mi obbliga a scrivere, per scrivere a te. E si preannuncia più duro del solito, stasera,  proseguire. Scriverti del mio ‘scrivere’ e del mio rapporto con la SCRITTURA, implica il confronto con una lontana e forte resistenza, che perdura.
Luca De RisiRubriche/Voci/2015/1/31_SCRITTURA.html
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L’ANGOLO GIURIDICO
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EDITORIALE

Porrajmos – lo sterminio

di Claudio Caldarelli


Ad Auschwitz c’era la neve e il fumo saliva lento… così  Francesco Guccini cantava con la sua voce malinconicamente armoniosa. Noi tutti abbiamo conosciuto la triste storia dello sterminio dai versi di questa canzone profonda e bellissima. Poi, molto tempo dopo, abbiamo capito che il fumo non era altro che l’odore dei corpi che bruciavano. Milioni di corpi. Poi abbiamo saputo che quel fumo e quell’odore era anche dei corpi di migliaia di “Viaggianti”, cioè, Rom, Sinti e Caminanti. Lo sterminio degli zingari. Il Porrajmos in lingua romanì. Un’olocausto di cui non si ha memoria, di cui non si parla. Ma un vero e proprio genocidio. Nei forni di Auschwitz II-Birkenau sono morti 500.000 Viaggianti (rom sinti e caminanti) vecchi, donne, uomini e bambini. Si la strage dei bambini Viaggianti di cui non resta nulla a testimoniare un così tragico sterminio.

Nei musei, nei luoghi della storia e nelle ricorrenze, non ci sono foto, scarpe o capelli. Non ci sono montagne di vestiti a strisce su cui riflettere e far riflettere. I Viaggianti d’Europa sono stati sterminati in silenzio.

 ....Continua

La SATIRA IN PILLOLE di

Marco Camillieri

Gasparri: "Se rapiscono me non voglio che il Governo paghi".


Se rapiscono te, è probabile che abbiano già pagato.

 PRIMO PIANOPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlshapeimage_7_link_0
L’ANGOLO DEL LIBRO
100 PAROLE A MIA FIGLIA
AVANTI TUTTA
Una grande battaglia culturale e politica per dare  senso alla democrazia e alla partecipazione. Da fare insieme.
di Carlo FaiociPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_AVANTI_TUTTA.html
Aeroporto di Fiumicino: fabbrica di precarietà

Il sistema aeroportuale nazionale registra, rispetto allo scorso anno, un incremento del traffico passeggeri pari al 4,5% e un aumento dei volumi di merce trasportata pari al 5%. Fiumicino si conferma hub di riferimento soprattutto nell'area europea.

A Fiumicino e Ciampino sono transitati oltre 43,6 milioni di passeggeri,nello specifico “Leonardo da Vinci” più 6,47%, mentre il “Pastine” più 5,66%.
Nonostante il trend in crescita,le società aeroportuali lamentano crisi e sofferenza: emblematico lo scandalo della vertenza Groundcare/Groundcare Milano, un duplice fallimento annunciato che ha usufruito abbondantemente degli ammortizzatori sociali, ma che ha prodotto 450 licenziamenti il 31/12/2014.

Alessia PernazzaAttualita/Voci/2015/1/31_Aeroporto_di_Fiumicino__fabbrica_di_precarieta.html

a cura dell’avvocato

Antonella Virgilio

avv.avirgilio@stampacritica.it

ARTE E CULTURA e CINEMAArte_Cultura_e_Cinema/Arte_Cultura_e_Cinema.html
RUBRICHERubriche/Rubriche.htmlRubriche/Rubriche.htmlshapeimage_14_link_0
ATTUALITA’Attualita/Attualita.html
Raccoltacento_parole_a_mia_figlia_3.html
Vieni via con me

Il Preside era un omino piccolo, vestito di grigio, sempre. Sarebbe passato inosservato se avesse tenuto la sua valigetta di pelle in mano. Invece la schiacciava nel portapacchi della bicicletta.

Daniela BaronciniAttualita/Voci/2015/1/31_Vieni_via_con_me.html
1Q84 di Haruki Murakami
Il piacere di leggere, di tuffarsi tra le parole di un libro, ripercorrendo sensazioni lasciate tra le righe da uno scrittore, fino a quel momento, sconosciuto. 
Patrizia VindigniRubriche/Voci/2015/1/15_1Q84_di_Haruki_Murakami.html
Se Gasparri tweetta commenti ignobili su Vanessa e Greta e noi ci ridiamo su

Il 17 gennaio verso sera Maurizio Gasparri tweetta "#VanessaeGreta sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo!". 
Angelica BasileAttualita/Voci/2015/1/31_Se_Gasparri_tweetta_commenti_ignobili_su_Vanessa_e_Greta_e_noi_ci_ridiamo_su.html
Syriza: l’unica alternativa per combattere l’Austerity
Il popolo, arrivato allo stremo, in un clima di povertà e depressione, non può che ribellarsi e puntare tutto sull’unico partito che sembra volere davvero risanare il Paese e farlo uscire dalla crisi.
Ludovica MoricoAttualita/Voci/2015/1/31_Syriza__lunica_alternativa_per_combattere_lAusterity.html
La teoria del tutto
Non è la classica storia d’amore sdolcinata, in cui l’amore vince su tutto. Vince su alcune cose. Su altre si fa da parte, e lascia vincere l’avversario.

Ludovica MoricoArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/1/31_La_teoria_del_tutto.html


Viviamo spesso situazioni stressanti. A volte ci sembra di stare in una guerra perenne. Contro il traffico, la maleducazione, la sporcizia, il degrado e così via. Sognamo di fuggire, di trovare posti dove tutto funziona e la vita è  tranquilla. Eppure la vera tranquillità non è nel contesto ma è dentro di noi. Non dimenticherò mai il sorriso dei bambini dello Sri Lanka. Si può essere felici con poco. È questo quello che spesso dimentichiamo. E l'augurio di pace è prima di tutto per quella interiore.

FLASH

di Enea Morrone

Emanuele Severino, il filosofo che svela la radice tecnica dello scontro tra Islam e Occidente. 

Se c’è un pensatore contemporaneo che può illuminare, con uno sguardo sicuro e originale, i fatti cruciali di quest’ultimo periodo è Emanuele Severino.

Riccardo TavaniArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/2/1_Emanuele_Severino.html
Il salto della quaglia
Durante la visita autunnale del nostro Presidente del Consiglio in Australia, complice la serenità lasciata in Italia, complice l’Agnese con in mano quel tenero cuccioletto di koala, il buon Matteo...
Marco CamillieriAttualita/Voci/2015/1/31_Il_salto_della_quaglia.html
Cofferati: serve un nuovo partito
“Serve un nuovo partito radicato” così Sergio Cofferati in una intervista rilasciata a il Fatto Quotidiano del 27 gennaio, rispondendo alle domande di Salvatore Cannavò...
Claudio CaldarelliPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Cofferati__serve_un_nuovo_partito.html
Con il pessimismo della ragione, con l’ottimismo della volontà

Se almeno fossimo in grado di imparare le lezioni della storia…

Ci sono momenti particolari, per l’eretico, nei quali la realizzazione di una speranza, anche modesta,  può diventare gioia. 
Come quella di salutare la nomina del primo vescovo donna nella chiesa anglicana, Libby Lane, 48 anni, sposata, madre di due figli.
Che sia di stimolo per una riflessione in campo cattolico sul ruolo della donna, alla quale finora è stata negata la funzione sacerdotale. 
Che sia un incoraggiamento, per papa Francesco, di porre il problema.

Una piccola gioia, in giorni che vedono aprirsi speranze, come in Grecia con la vittoria di Syriza. L’eretico ama la Grecia per la cultura che ci ha dato, per la democrazia che ci ha insegnato...
L’ereticoAttualita/Voci/2015/1/31_Con_il_pessimismo_della_ragione,_con_lottimismo_della_volonta.html
Ogni cosa è illuminata – Liev Schreiber 
Si respirano le atmosfere del treno di Mihaileanu in questo viaggio attraverso gli splendidi paesaggi ucraini ma anche attraverso il ricordo e la memoria di eventi che hanno cambiato la storia dell'umanità

Marco CamillieriArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/1/31_Ogni_cosa_e_illuminata_Liev_Schreiber.html

Ipse dixit

di Mario Guido Faloci

Parole (e contenuti) ancora attuali dopo tredici anni

Sono passati circa tredici anni, da quel 23 marzo; eppure, nonostante il panorama politico sia assai mutato, sembra che il discorso tenuto nel lontano 2002 dall’allora Segretario Generale della CGIL, sia sempre attuale.

Anche oggi, seppur di matrice assai diversa, la minaccia terroristica è nell’aria e, anche in questi giorni, la questione fondamentale, pare essere il baratto, tra la possibilità di creare occupazione e il mantenimento dei diritti, per i quali lottarono i nostri padri.

Allora come oggi, il paese era governato da un premier mediatico, pur se apparentemente di altro schieramento, che, con lecite deleghe dal parlamento, impoveriva ogni possibile dibattito, lasciandolo possibile solo nei talk shows (tra uno spot e l’altro) e nelle trasmissioni d’approfondimento politico, più o meno addomesticate.

In quell’imponente manifestazione -forse la più grande della storia italiana- i partecipanti furono così tanti, che solo una minima parte riuscì ad arrivare al palco per il comizio di Sergio Cofferati. Probabilmente fù da lì, che nacque il balletto di cifre, tra quelle del sindacato e quelle della questura: più di settecentomila, non sarebbero mai potuti entrare al Circo Massimo, dove si tenne il comizio conclusivo, ma i manifestanti che gremivano tutte le zone limitrofe, erano molti di più.

                                                                                                continua

Matteo Messina Denaro
Boss in Sicilia
L’ultimo dei Boss è nato il 29 aprile del 1962. Ha 52 anni. E’ latitante da sempre, è influente e potente da sempre. E’ stato condannato all’ergastolo per gli attentati a Roma, Milano, Firenze. Matteo Messina Denaro è la mafia in Sicilia. Di lui non si hanno foto, solo ricostruzioni di immagini di un volto che sicuramente gli anni hanno modificato, insinuandosi nei segni di un viso conosciuto solo dai fedelissimi, da quegli uomini che, per rispetto o per paura, non lo hanno mai tradito.
Si dice che goda di fortissime protezioni. Si dice. Si dice che si nasconda nel territorio di Castelvetrano, suo paese di nascita. Si dice. Si diceva che non gli interessava il territorio del palermitano, interessandogli mantenere fortissima e preponderante la sua influenza sul territorio trapanese. 
Patrizia VindigniAttualita/Voci/2015/1/31_Matteo_Messina_Denaro.html
Processo trattativa: Mattarella citato come teste

Il processo trattativa Stato-mafia non si ferma neanche per le elezioni del nuovo capo dello Stato, anzi si trasforma in un incubo per il Quirinale e per il nuovo inquilino. Nicola mancino, ex ministro, colui che telefonava al Colle per chiedere di fermare i giudici che indagano sulle stragi di via D’Amelio e di Capaci. Le stragi del ’92 dove furono assassinati i giudici Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e i ragazzi della scorta. I legali di Mancino hanno convocato come teste Sergio Mattarella. Questa volta non ha sua insaputa, Nicola Mancino ha puntato diritto al Quirinale. I suoi avvocati, Massimo Krogh e Nicoletta Piergentili hanno ricevuto il mandato dal loro imputato, di citare in aula Mattarella, che nei prossimi mesi sarà testimone davanti alla Corte d’Assise di Palermo.
Claudio CaldarelliAttualita/Voci/2015/1/31_Processo_trattativa__Mattarella_citato_come_teste.html
Il tempo di un amore


“Signorina Letizia, alla domanda che mi ha rivolto ieri sera non avrei potuto rispondere allora e spiegarle il motivo di quella mia curiosità perché, anche se non ci fosse stata un’altra persona...
Luca De RisiAttualita/Voci/2015/1/31_Il_tempo_di_un_amore.html
“Io so' io e voi nun siete un cazzo”

La senatrice Ileana Argentin del PD, sbotta e dice “per me Matteo Renzi è come il marchese del Grillo quando diceva “io so' io e voi nun siete un cazzo...”. 

Eligio Scatolini e Patrizia MammoliAttualita/Voci/2015/1/31_Io_so_io_e_voi_nun_siete_un_cazzo.html
The imitation game


La straordinaria storia di Alan Turing e di un segreto di Stato rimasto celato per mezzo secolo.


Angelica BasileArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/1/31_The_imitation_game.html
LIBRI E CAFFE'

Il telefono cellulare dentro casa funziona male, non ha un segnale sufficiente, "sgancia". Per comunicare devo uscire e mettermi sotto la pianta d'ulivo. Solo lì riesco a sentire e a farmi sentire.

Daniela BaronciniAttualita/Voci/2015/1/31_LIBRI_E_CAFFE.html

Cofferati e l’Italia

di Simona Gabrielli


Il Premier Matteo Renzi forse dirà: “Cofferati chi?”

Colui che da semplice perito industriale della Pirelli passò attraverso la FILCEA (sindacato affiliato alla CGIL che raccoglie i lavoratori chimici) alla segreteria della Cgil, fino a diventarne il segretario generale nel 1994, succedendo a Bruno Trentin.

In quegli anni, scossi sia dalla crisi politico istituzionale dovuta a “tangentopoli”, sia dalla crisi dei conti pubblici, si raggiunsero accordi importanti per il mercato del lavoro.

Nel 1993 venne siglato l'accordo tra sindacati, imprenditori e governo, dopo due anni di conflitti tra sindacati e Confindustria seguiti alla decisione dell'associazione degli industriali di dare disdetta alla scala mobile, il meccanismo che adeguava automaticamente il salario all'inflazione.

Questo accordo fissò le regole della contrattazione definendo un modello contrattuale articolato su due livelli: il contratto nazionale e quello integrativo aziendale o territoriale. Si stabilì che i rinnovi contrattuali avrebbero dovuto tenere conto dell'inflazione programmata fissata dal governo nel Dpef. Il compito affidato al contratto nazionale fu quello della salvaguardia del potere d'acquisto delle retribuzioni.

 ....Continua

Il passato presente…

di Sara Di Paolo

Fotografia di una storia, che annienta ancora come il veleno.

70 anni. Sono passati 70 anni, da quel 27 gennaio 1945. Data in cui l'Esercito dell'Armata Rossa, entrò nel campo di concentramento di Auschwitz...

Un susseguirsi riflessivo di "Giornate della Memoria". Di sdegno, amarezza, tristezza e lotte sempre attuali. Per non permettere che la storia si ripeta. Per evitare che la cattiveria umana, colpisca ancora.

La pagina più buia di sempre. La più avvilente e disarmate...

A pensarci viene ancora da chiedersi: Ma è successo veramente? Che diritto avevano di farlo?

 ....Continua

Mai Più
Il nazismo è ancora tra noi. Qual è dunque il ruolo della Shoah?
Non sempre il tempo cancella le ferite. 

Massimo SalvoPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Mai_piu.html
Shoah. Gli Zingari e il silenzio della memoria

Come tutti sanno ma in pochi sembrano ricordare, accanto ai milioni di ebrei sterminati nei lager nazisti, ci furono altre categorie destinate a rientrare nel progetto tedesco di purificazione della razza, vittime di altrettanti olocausti dimenticati.

Simone CerulliPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Shoah._Gli_Zingari_e_il_silenzio_della_memoria.html
Roma, 23 marzo 2002: l’ultima grande manifestazione
Malgrado siano passati diversi anni, è difficile che chi vi abbia preso parte dimentichi quell’esperienza.

Mario Guido FalociPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Roma,_23_marzo_2002__lultima_grande_manifestazione.html
27 Gennaio: la memoria
I soldati sovietici dell’Armata rossa avanzavano e sotto i loro passi, affaticati da una lunga e sanguinosa guerra, la terra non emetteva quasi rumore. 

Patrizia VindigniPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_27_Gennaio__la_memoria.html
Groundcare e i licenziamenti: d'ora in poi gli errori non sono ammessi

di Eligio Scatolini e Patrizia Mammoli
La storia comincia nel 2000, precisamente il 13 marzo, 14 anni fa, quando l'ADR spa (Aeroporti Di Roma) decide di trasferire il proprio ramo d'azienda handling (per handling si intende l'insieme dei servizi svolti in aeroporto finalizzati a fornire assistenza a terra a terzi, vettori, utenti di aeroporto o in autoproduzione) in ADR Handling spa e qui ci trasferisce parte dei suoi dipendenti, creando così una scatola dove collocare parte del personale. Per sette anni questa scatola e il suo contenuto operano nel grande scalo romano fornendo assistenza a terra. 

Ad aprile 2007 ADR Handling spa viene venduta alla Flightcare Italia spa la quale dopo due anni di attività (2009) apre le procedure per la cassa integrazione volontaria e obbligatoria.
Attualita/Voci/2015/1/31_Groundcare_e_i_licenziamenti__dora_in_poi_gli_errori_non_sono_ammessi.html
Shoah: Per non dimenticare

Passano gli anni e il dolore resta, prevale lo sconforto alla vista di quelle immagini agghiaccianti, di quei video terrificanti. Non ci sono parole per descrivere una delle più grandi catastrofi della storia dell’uomo: la Shoah.

Daniele AltinaPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Shoah__Per_non_dimenticare.html
Quando i politici dicono la verità

Qualche volta i politici dicono la verità. Per esempio, quando sostengono che per battere la crisi economica servono, più che le manovre finanziarie, le riforme. 

Cesare PirozziAttualita/Voci/2015/1/31_Quando_i_politici_dicono_la_verita.html

Video manifestazione 26.01.2015 sotto Regione Lazio

LA GUERRA E’ UNA FOLLIA

Noi di StampaCritica

Avevano i loro progetti, i loro sogni,

ma le loro vite sono state spezzate.

L’umanità ha detto: “A me che importa?”

LEGGIPrimo_Piano/Voci/2014/9/18_LA_GUERRA_E_UNA_FOLLIA.html
I triangoli di filo spinato…
Là dove nascevano l’omofobia e le passioni represse.
Quello della sessualità, è un tema delicato da sempre. La "diversità" fa paura oggi, come allora...

Sara Di PaoloPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_I_triangoli_di_filo_spinato.html
Con dolci note armoniose i Rom accompagnavano gli ebrei verso la morte
“Z” come zingaro
Durante la seconda guerra mondiale sono stati uccisi circa mezzo milione di Rom nei campi di concentramento.
Immacolata D’AngeloPrimo_Piano/Voci/2015/1/31_Con_dolci_note_armoniose_i_Rom_accompagnavano_gli_ebrei_verso_la_morte.html
Reato di sottrazione del figlio per la madre che si trasferisce dopo la separazione
Limitata possibilità di trasferimento in altre città per i coniugi separati con figli minori di 14 anni: il rischio è di subire un processo penale per sottrazione di minore. 

Secondo un recente orientamento giurisprudenziale rischia la condanna per reato di sottrazione di minori la madre separata che si trasferisce con il figlio minore in un’altra città senza il consenso dell’ex e senza previa autorizzazione del giudice. (Cass. sent. n. 5906 del 6 febbraio 2013)

dal numero 6/2013
LEGGIRubriche/Voci/2013/3/30_Sottrazione_di_minore.html