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G I O R N A L I S M O    I N D I P E n D E N T E  la voce degli ultimi

Registrazione Tribunale di Roma n°9/2011 del 20 gennaio

Numero 16/2015

Direttore Responsabile Claudio Caldarelli - Direttore Editoriale Eligio Scatolini - Coordinatrice di Redazione Patrizia Vindigni - Vice Coordinatore di redazione Carlo Faloci

 

EDITORIALE

La SATIRA IN PILLOLE di

Marco Camillieri


Contro la fame nel mondo Renzi e Bono Vox insieme il 6 settembre.

E fidatevi che non vi passerà solo la fame.

 PRIMO PIANOPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlshapeimage_2_link_0

La Capitale della mafia

di Martina Annibaldi


La mafia a Roma non esiste. Ce lo hanno ripetuto per anni e, forse, per un istante ci hanno quasi convinto che fosse così. Poi è arrivata Mafia Capitale. Si sono fatti i nomi, sono arrivati gli arresti, il sistema è venuto alla luce e, di fronte all’evidenza, anche i più restii hanno dovuto cedere. A Roma la mafia esiste, ed esiste da decenni. Ma quello che è accaduto negli ultimi giorni supera di gran lunga qualsiasi fantasia. Perché se per anni si è accuratamente evitato persino di chiamarla col proprio nome, ora la mafia di Roma esce allo scoperto e lo fa nel più eclatante, arrogante e surreale dei modi:  un funerale in pompa magna per il boss scomparso. Il boss in questione è Vittorio Casamonica, capo clan dell’omonima famiglia sinti che, ormai da decenni,  spadroneggia su Roma per mezzo di spaccio, estorsione, usura, prostituzione, insieme ai clan Carminati, Fasciani e Senese. Una carrozza antica, trainata da sei cavalli neri, a trasportare il feretro, Rolls – Royce e Suv ricolmi di fiori. Petali di rosa lanciati da un aereo, una folla di gente acclamante, manifesti che ritraggono il boss nelle vesti del Papa, definendolo “il Re di Roma”, affissi fuori la chiesa Don Bosco (dove si sono celebrate le esequie) e la musica de Il Padrino di sottofondo. Roba da Sicilia al tempo dei Corleonesi. Roba da film, ma non da Il Padrino, roba da film di serie Z, da fiction Mediaset.


....Continua

ARTE E CULTURA e CINEMAArte_Cultura_e_Cinema/Arte_Cultura_e_Cinema.html
RUBRICHERubriche/Rubriche.htmlRubriche/Rubriche.htmlshapeimage_5_link_0
ATTUALITA’Attualita/Attualita.html
La vicenda Casamonica
Vorrei entrare nella questione in oggetto e snocciolarla sotto un altro punto di vista per quanto accaduto e per fare chiarezza sullo sconcerto di molti cittadini italiani ma soprattutto per i cittadini romani.
di Roberto ColasuonnoAttualita/Voci/2015/8/31_La_vicenda_Casamonica.html

Viaggio al centro del cinema di Ozu


di Riccardo Tavani


Grazie alla distribuzione di Tucker Film è possibile rivedere in questi giorni, in diverse sale italiane e fino alla fine dell’anno, sei capolavori del grande maestro del cinema giapponese Ozu Yasujirō. Un’iniziativa da sostenere, incoraggiare, perché la Tucker ci riporta a uno degli autori che hanno segnato la storia del cinema mondiale, attraverso uno stile tanto originale quanto rigoroso sul piano della fotografia, del montaggio e della vicenda esistenziale narrata.


Personalmente sono andato a rivedere al Cinema Nuovo Sacher di Roma (la sala di Nanni Moretti, dove è ancora in programmazione) quello che è considerato il capolavoro di Ozu, Viaggio a Tokyo del 1953. La pellicola è stata restaurata perfettamente, il suo bianco e nero riesce a renderci parte intima dell’immagine, degli ambienti, dell’atmosfera di una storia pur geograficamente e                 antropologicamente distante dalla nostra sensibilità occidentale. 



... continua          


Il paese dei comuni sciolti per Mafia

di Sara Di Paolo


L’Italia è il paese del turismo. Ricco d’incanto, storia, arte e meraviglie della natura. L’Italia, è il paese dei grandi artisti. Dei gran cervelli (frequentemente in fuga) e del buon cibo in tavola.

Viaggiando per il mondo, capita che parlando si venga associati a tutto questo. Alle cose positive, i nostri punti di forza.

Sempre viaggiando per il mondo (ma anche passando vicino ai monumenti, o i ristoranti del centro), capita però di essere correlati anche ad altro…

Pizza, Mafia e mandolino”, si sente sulle bocche sorridenti dei più pungenti. “Spaghetti e Bunga Bunga”, su quelle di altri. Tanto per rincarare la dose.

Così da cittadino, succede che transitando nei paraggi, ti ritrovi a incassare il colpo. A mandare giù il “boccone”. Amaro, amarissimo. E intanto ti domandi: perché? Provi a elencare ragioni, darti risposte…

Il nostro stivale a oggi, è il paese con più comuni sciolti per motivi mafiosi. Anzi; attualmente il nostro è “il paese dei comuni sciolti per Mafia”.

I dati parlano di 258 unità, dissolte in meno di 25 anni. Di un municipio al mese, commissariato per infiltrazioni della comunità organizzata.

....Continua

Harold e Maude – Hal Ashby  
Nello sterminato scenario di film che cercano di raccontare l'amore, è difficile trovarne qualcuno che lo faccia in maniera coerente con ciò che prevede tale sentimento: il rispetto reciproco, la fiducia, la progettualità.

di Marco CamillieriArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/8/31_Harold_e_Maude_Hal_Ashby.html
Il funerale che non ti aspetti
Ennesime polemiche nella Capitale. Ma stavolta non ci sono precedenti
Di solito i processi coinvolgono i vivi, quelli in carne ossa, coloro che insomma possono replicare e difendersi.
di Massimo SalvoAttualita/Voci/2015/8/31_Il_funerale_che_non_ti_aspetti.html

Tragedia al largo della Libia: le vittime sono 700 migranti

di Immacolata D’Angelo


Un mare di morti

Il naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica al largo della Libia ha inghiottiti centinaia di migranti, tra cui donne e bambini

“A bordo eravamo 950, c’erano 40-50 bambini e circa 200 donne”, così afferma uno dei sopravvissuti al naufragio avvenuto nella notte tra sabato e domenica al largo della Libia. L’uomo originario del Bangladesh, arrivato a Catania, ha riportato alla Procura catanese numeri diversi da quelli che erano stati inizialmente diffusi sul peschereccio proveniente dall’Egitto che ha perso la vita nella notte tra sabato e domenica nel Canale di Sicilia, a nord della Libia.

Le cifre delle vittime man mano raggiungono sempre più picchi molto alti. A metterci la pelle e le ossa sono stati anche donne e piccoli corpi innocenti di bambini che non sapevano nemmeno dove sarebbero stati diretti e il motivo per il quale erano, quella notte, in mare aperto.

Inoltre, si indaga anche su altri tipi di reati, ovvero in materia di traffico di migranti.

....Continua

I numeri della vergogna

di Massimo Salvo


Ancora vittime nell’irrefrenabile tratta di migranti

Chissà quanto devono aver lottato prima di arrendersi, in quel cassone del camion così buio e privo d’aria. Inutile gridare aiuto tra le auto sfreccianti su quell’A4 a sud est di Vienna. Sì, perché venerdì 28 agosto il panorama che la polizia austriaca si è trovata di fronte è stato macabro: ben 70 cadaveri “parcheggiati” su quel camion in corsia d’emergenza, fermo da chissà quanto tempo. Molto probabilmente da un giorno e mezzo, stando alle prime ipotesi degli inquirenti: il personale in servizio lungo l’autostrada lo avrebbe infatti intercettato mercoledì 26 agosto.

Per tutta la giornata le forze dell’ordine locali si sono adoperate per rintracciare l’autista del mezzo pesante. Alla luce del fatto che quest’ultimo presenta una targa corrispondente a quelle in uso in Ungheria, essi si sono avvalsi anche dell’aiuto dei colleghi ungheresi. Si tratterebbe oltretutto di un tir non comunemente usato per la tratta dei profughi, ma in uso a un cittadino rumeno che aveva comprato il mezzo da una ditta slovacca. Ed è proprio su quest’ultima si concentrano le indagini.

....Continua

Figli di un dio minore
Non c'è opinione che possa anche solo minimamente alleggerire il peso grave, e opprimente, delle immagini alle quali i mezzi di comunicazione ci costringono in questi giorni. Quelle che ci passano davanti  agli occhi sono le fotografie della morte senza colpa alcuna, di quel che resta della vita abbandonata dalla speranza, di uomini, donne e bambini caduti lungo la strada e per mare, nei containers, nelle barche, nell'acqua.
di Daniela BaronciniPrimo_Piano/Voci/2015/8/31_Figli_di_un_dio_minore.html
Casamonica, storia di un potere criminale
Dopo lo scandalo dei funerali show del boss, celebrati lo scorso 20 Agosto nella Chiesa Don Bosco di Roma, abbiamo letto il loro nome ovunque.
di Martina AnnibaldiAttualita/Voci/2015/8/31_Casamonica,_storia_di_un_potere_criminale.html
Funerali Casamonica: la notizia fa il giro del mondo

“Italiani? Pizza, spaghetti, mafia”. Quante volte ci siamo offesi, indignati, arrabbiati, quando ci siamo sentiti definire così dal resto del mondo. 

di Martina AnnibaldiAttualita/Voci/2015/8/31_Funerali_Casamonica__la_notizia_fa_il_giro_del_mondo.html

Olocausto dei rifugiati


di Claudio Caldarelli


Ciò che accade intorno a noi, è un “Olocausto”, cioè una uccisione di massa di intere popolazioni. Migliaia di persone morte annegate, morte asfissiate nelle stive dei barconi che attraversano il Mediterraneo, o morte congelate dentro i Tir, camion frigorifero, che attraversano i balcani. Centinaia di bambini, abbracciati alle loro mamme. Centinaia di mamme abbracciate ai loro bambini, rinvenuti morti in situazioni inimmaginabili, oltre la barbaria.

Migliaia di persone, donne, uomini e bambini, condannati a strisciare sotto barriere di filo spinato, appositamente erette nei paesi dell'est Europa. Gente che scavalca muri di cemento, palizzate e reticolati che attraversano una Europa incapace di accogliere, ma capace di far morire, cioè ripetere “l’Olocausto” che già aveva insanguinato le terre del nord. Da più di settanta anni tutti i governi europei ripetono mai più “Olocausto” cercando di farsi perdonare l’indifferenza con cui hanno assistito alla più grande barbaria della storia. Ma oggi siamo di nuovo da capo. In Europa si consuma un genocidio, un vero “Olocausto” nei confronti dei rifugiati, cioè di persone, bambini, donne e uomini, che muoiono tutti i giorni per l’indifferenza e l’egoismo di non accogliere.


....Continua

Il Dragone cinese nella bolla di fuoco globale


di Riccardo Tavani


Chiamiamola glo-bolla, la bolla globale. Più che un evento contingente è ormai uno sfondo permanente. In quanto atmosfera planetaria di fondo, essa penetra in ogni apprezzabile crepa dell’economia e la amplifica. Ieri quelle degli Usa, oggi quelle della Cina, senza dimenticare che era pronta a gonfiarsi per la Grexit e lo sarà domani per la Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Europa. E’ la “bolla di tutto”, come l’ha definita Neil Irwin, senior corrispondente economico del New York Times. Una bolla che si alimenta di tutto e tutto ingloba.


Ma cos’è una bolla economica? La corsa progressivamente crescente all’acquisto di una merce, di un bene, di un titolo determina un aumento vertiginoso del prezzo di tale bene. I grandi giocatori o speculatori di Borsa puntano a far crescere ancora di più il prezzo del titolo per poterlo poi rivendere, realizzando vertiginosi guadagni, avendolo originariamente acquistato a poco. A un certo punto, però, la corsa si ferma bruscamente, a causa dell’impossibilità di trovare nuovi acquirenti per continuare a far crescere il prezzo, o anche per l’eccessiva presenza e produzione del bene che porta a una saturazione del mercato e a una altrettanto vertiginosa caduta del suo valore.


....Continua

Perché i cattolici diventino cristiani

L’eretico


“Ecclesia” dei cristiani che amano Cristo e il prossimo !

Ci sono periodi, confessa l’eretico, in cui è più facile mettersi a fantasticare.  Così, a pensare come sarebbe il mondo di oggi se dopo la Rivoluzione Francese non ci fosse stata la Restaurazione, e tutti i paesi d’Europa ne avessero accettato i  principi di “Libertè, Egalitè, Fraternitè”. O come sarebbe stata l’Unione Sovietica se al posto di Stalin ci fosse stato da subito Gorbaciov. O come sarebbe stata l’India se Gandhi fosse riuscito a liberarla prima della seconda guerra mondiale …

O come sarebbe oggi il mondo intero se il Mahatma e Bergoglio si fossero conosciuti negli anni trenta per dare insieme le coordinate di spiritualità e di pace a tutte le donne e gli uomini del pianeta …


Già, Gandhi, che aveva detto: “I like Christ, I dislike Christians for they are unlike Christ” e insieme a lui Francesco, che lavora incessantemente perché le donne e gli uomini della sua chiesa siano meno diversi dall’esempio, da Cristo.


....Continua

Licenza di uccidere

di Luca De Risi


“Negli ultimi 25 anni sono morti più cittadini americani per omicidi e suicidi prodotti con armi da fuoco che per attacchi terroristici o nelle guerre in Afghanistan e in Iraq, messe insieme.”  Lo ha scritto Nicolas Kristoff nel suo editoriale sul New York Times, dopo la morte in diretta dei due giornalisti della TV in Virginia - Alison Parker e Adam Ward - per mano di un collega che ne ha postato il delitto su Facebook prima di togliersi la vita.


“Sono morti più Americani dal 1968 per delitti con armi da fuoco di quanti ne siano morti nel corso di tutte le battaglie della recente storia degli Stati Uniti” continua Kristoff nel suo articolo e, dunque, con lui noi ci chiediamo: - Non basta? -


No, non basta. E’ bene sapere anche che “il rischio di essere ucciso da un arma da fuoco per un giovane americano è di 14 volte più alto di qualunque altro paese cosiddetto civilizzato.”

Eppure la lobby dei produttori di armi è talmente potente da impedire qualsiasi cambiamento delle norme che regolano la detenzione e il possesso di fucili e pistole negli Stati Uniti.

....Continua

Quattro lacrimoni e un funerale (oppure La Divina Improvvidenza)
di Marco Camillieri

Il funerale dei Casamonica è stata la classica ciliegina su quella torta marcia e graveolente che è l'Italia. Se Mafia Capitale ha mostrato al mondo l'anima sporca del Bel Paese, colpendo la sua città più rappresentativa, il funerale di Vittorio  Casamonica ha indicato tutti i colpevoli di questo sfacelo. Tutti, nessuno escluso, quelli morali e quelli politici.
A partire dalla Chiesa che ha negato le esequie a Piergiorgio Welby, reo di essersi messo in contrasto con la dottrina cattolica con i suoi gesti.
Quali gesti? Lottare per il suo diritto a fare della sua vita ciò che voleva? Chiedere di non passare il resto dei suoi giorni da vegetale? È una colpa più grave di chi si macchia di crimini mafiosi e fonda la sua intera esistenza sulla violazione di tutti e dieci i Comandamenti? E quale Comandamento vieta ad un uomo di morire con dignità?
....ContinuaAttualita/Voci/2015/8/31_quattro_lacrimoni_e_un_funerale.htmlhttp://livepage.apple.com/shapeimage_27_link_0
Non dimenticate il nome di Khaled al-Asaad

L'archeologo siriano ucciso il 18 agosto dall'Isis per aver difeso la cultura del proprio Paese.
L'informazione ai tempi del Web 2.0 non passa solamente per i canali tradizionali, e quindi quotidiani - cartacei o online - telegiornali, programmi radiofonici.

di Angelica BasileAttualita/Voci/2015/8/31_Non_dimenticate_il_nome_di_Khaled_al-Asaad.html

Immigrati, continua l’orrore delle morti in mare


di Martina Annibaldi


In mezzo al Mediterraneo si continua a morire. Si muore mentre si cerca una vita migliore. Una vita che non sia solo uno straziante oscillare tra bombe, attentati, esecuzioni. Sono migliaia le persone che nelle ultime settimane, in preda alla disperazione, si stanno riversando in Europa.


2093 solo quelle che, tra il 25 ed il 26 Agosto, hanno attraversato illegalmente il confine Ungherese, direzione nord Europa. Sono perlopiù siriani, arrivati in Grecia (ormai praticamente allo sbando) dopo massacranti traversate via mare e poi spostatisi a piedi per chilometri e chilometri.


L’Italia, come la terra ellenica, continua ad accogliere quotidianamente centinaia di immigrati. E quotidianamente si consumano tragedie incommensurabili. A Ferragosto erano stati 49 i morti ritrovati nella stiva di un barcone soccorso dalla Marina Militare a 21 miglia dalle coste della Libia. Morti per soffocamento, così come le circa cinquanta persone ammassate nella stiva di un barcone blu, soccorso lo scorso 26 agosto da un’unità svedese. Nella stessa mattinata sono stati circa 1900 i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia.

....Continua

La morte in diretta
Quando la realtà supera l’immaginazione: il folle gesto di un giornalista
La morte in diretta è un film drammatico del 1980 diretto da Bertrand Tavernier.

di Massimo SalvoAttualita/Voci/2015/8/31_La_morte_in_diretta.html
Tutto è cambiato, questa estate
Diversamente da sempre, la politica e la finanza, in Italia e nel mondo, hanno agitato le acque … 
Non eravamo abituati, in Italia, ad avere estati politicamente accese.

di Carlo FalociAttualita/Voci/2015/8/31_Tutto_e_cambiato,_questa_estate.html
Il gran sole di Hiroscima
Per ricordare, sempre, con le parole di Karl Bruckner
Ho letto questo libro di Karl Bruckner molti anni fa. Ero alle elementari e l’ho scelto per  il titolo e perché non sapevo niente o, meglio, non comprendevo, cosa potesse essere una bomba atomica. La storia di Sadako che sopravvive allo scoppio della bomba atomica per poi morire, anni dopo, per le conseguenze legate alle radiazioni, mi colpì molto. Non pensavo che la bambina alla fine potesse morire. Mentre leggevo il mio cuore mi suggeriva che sarebbe sopravvissuta, che “doveva” sopravvivere.
Ho capito crescendo cosa era successo a Hiroscima e Nagasaki. Non mi ha fatto bene comprendere, mi ha creato un ulteriore dolore. Decine di migliaia di morti. In un attimo rovente, in un momento i corpi di chi si trovava nel raggio di mille metri dal punto dell’esplosione si sono vaporizzati. Nessun segno è rimasto, niente di niente, a testimoniare, a raccontare. Dal loro silenzio la comprensione dell’orrore. 

di Patrizia VindigniRubriche/Voci/2015/8/17_Il_gran_sole_di_Hiroscima.html
Periferie

Alla forcella di Valmaggiore puoi salire in un’ora e mezza. Il sentiero taglia in due il "bosco che suona", una sconfinata abetaia rossa che dà il legno ai liutai.
In ogni tronco, se guardi bene, c'é chiuso un violino pronto a suonare.

di Daniela BaronciniAttualita/Voci/2015/8/31_Periferie.html
L'anoressia e la guarigione: la storia di Amalie su Instagram

Quando si affronta la questione social network spesso lo si fa per evidenziarne pericoli ed impatti negativi sulla vita quotidiana. Qualche volta, tuttavia, il web sa sorprendere, mandare messaggi di speranza, raccontare storie che arrivano al cuore.
di Angelica BasileAttualita/Voci/2015/8/31_Lanoressia_e_la_guarigione__la_storia_di_Amalie_su_Instagram.html
Non sono montagne russe…
Il su e giù, delle borse, per il cittadino
E’ interessante osservare la diversa eco che ha ad agosto, delle grosse fluttuazioni nel mercato borsistico, rispetto a periodi meno vacanzieri.
di Mario Guido FalociAttualita/Voci/2015/8/31_Non_sono_montagne_russe.html
Virginia: Allison e Adam uccisi in diretta tv
26 Agosto 2015, Stati Uniti. Due reporter della WDBJ stanno intervistando la direttrice della Camera di Commercio, Vicki Gardner, in un centro commerciale in Virginia.

di Ludovica MoricoAttualita/Voci/2015/8/31_Virginia__Allison_e_Adam_uccisi_in_diretta_tv.html

SOTTOPRESSIONE, l’informazione al tempo dei social

A coronamento dei vari eventi organizzati per l’estate Caninese,  in collaborazione con il Comune di Canino, il Comitato “SottoPRESSione”  e alcune associazioni culturali di Canino, per rilanciare la vita sociale e culturale del nostro paese, ancora privo di iniziative di spessore e di confronto, sono stati organizzati nelle diverse piazze del centro storico, dibattiti sul tema dell’informazione, incontri con scrittori, musica ed altro

VI INVITIAMO

a prendere parte agli incontri organizzati a Canino nei giorni sabato 19 e domenica 20 settembre 2015 e a partecipare a un dibattito sull'informazione al tempo dei social , consapevoli del valore dell'indipendenza per chi esercita la vostra professione.         ....Continua

Sogno, quindi sono. Il sogno come luogo di costruzione del sé
Da Freud a Fairbairn e Bonime, quello che accade una volta entrati nella fase “REM“ del sonno, è sempre stato motivo di forte attrazione e interesse.
di Sara Di PaoloArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/8/31_Sogno,_quindi_sono._Il_sogno_come_luogo_di_costruzione_del_se.html
Taxi Teheran: il film come pelle dell’umanità sotto la dittatura

Jafar Panahi è stato condannato dai tribunali iraniani a 20 di proibizione a girare film, scrivere copioni e rilasciare interviste, pena la detenzione a 6 anni di prigione.

di Riccardo TavaniArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/8/31_Taxi_Teheran__il_film_come_pelle_dellumanita_sotto_la_dittatura.html

La Macedonia chiude il confine: troppi migranti dalla Grecia

di Ludovica Morico


Arrivano i dati dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni.

Dal primo Gennaio i migranti che hanno attraversato il Mar Mediterraneo sono stati più di 350mila.

Al primo posto degli arrivi c’è la Grecia, con 218 mila migranti sbarcati, e al secondo l’Italia, con 114mila.

La Macedonia, proprio a causa dell’esagerato flusso di migranti provenienti dalla Grecia, chiude il confine sulla principale autostrada che collega Skopje ad Atene. Ogni tanto lasciano passare qualche piccolo gruppo, ma la maggior parte si trovano abbandonati in una terra di nessuno.

Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nelle regioni alla frontiera con la Grecia. I profughi siriani rappresentano la maggioranza degli immigrati. La Macedonia ha lanciato un appello ai Paesi vicini, chiedendo aiuti in quanto i vagoni ferroviari a disposizione non sono sufficienti a coprire il flusso.

....Continua

Il Muro dell’indifferenza tra Macedonia, Serbia e Ungheria

di Daniele Altina


L’ONU ha lanciato l’allarme: “Tremila al giorno in Serbia dalla Macedonia”. Da qualche settimana la situazione è degenerata, l’avanzata dell’ Isis in Siria e Iraq ha creato le condizioni per una migrazione “Coatta” verso l’Europa. Siriani, irakeni e afgani in primis fuggono dalla guerra, fame e precarie condizioni igienico-sanitarie, sperando che l’Europa riesca ad accoglierli. Il confine serbo-macedone e Belgrado sono soltanto dei punti di passaggio di una lunga ed estenuante migrazione verso Germania e Francia.


Negli ultimi mesi le cifre del fenomeno migratorio parlano di quattrocentomila richiedenti asilo nell’Unione Europea, considerando che esse sono destinate a salire. D’altra parte le istituzioni mondiali prese da altri interessi, sottovalutano il problema giacchè intervengono soltanto quando la situazione è irreparabile. Allora mi domando quale può essere la situazione più adatta? Perché non s'interviene nei paesi di origine al fine di evitare una massiccia migrazione?


....Continua

OLOCAUSTO

Come può un muro, arginare i migranti?


di Mario Guido Faloci


Sarebbe troppo facile

Quotidianamente assistiamo alle immagini dei migranti che sbarcano, assistiti da volontari e dai marinai, al suono delle “solite parole”, che le condiscano: tragedia, disperazione, emergenza, criminali e soprattutto morte.

Queste sono parole che ben si legherebbero al concetto di guerra. Ma, non certo quella di culture, paventata da Salvini, o quella dell’inefficienza, denunciata da Grillo, entrambi per raccattare qualche voto.

....Continua

Austria: Il ritrovamento inaspettato

Ancora una volta la notizia è il ritrovamento di settantuno corpi di migranti (la cui nazionalità è ancora ignota) lungo il confine austro-ungarico. 

di Daniele AltinaPrimo_Piano/Voci/2015/9/2_Austria__Il_ritrovamento_inaspettato.html
Tre pittori e una finestra dall’aria prigioniera di Gaza

Uscire dai ghetti disseminati sul pianeta è sempre più difficile. Muri, filo spinato, pallottole, deportazioni, detenzioni e botte.

di Riccardo TavaniArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/8/31_Tre_pittori_e_una_finestra_dallaria_prigioniera_di_Gaza.html
Buon viaggio Asad 

Dignità indica il valore che l’uomo riconosce a se stesso e, al contempo, ad ogni altra persona in virtù della sua specifica natura ‘umana’.

di Luca De RisiPrimo_Piano/Voci/2015/8/31_Buon_viaggio_Asad.html