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G I O R N A L I S M O    I N D I P E n D E N T E  la voce degli ultimi

Registrazione Tribunale di Roma n°9/2011 del 20 gennaio

Numero 09/2015

Direttore Responsabile Claudio Caldarelli - Direttore Editoriale Eligio Scatolini - Coordinatrice di Redazione Patrizia Vindigni - Vice Coordinatore di redazione Carlo Faloci

 
ATTESA	

Ogni ATTESA porta con sé altre parole, Amoremiovitamia. Se saprai ascoltare la voce che modula sussurri, nel tempo denso che precede gli eventi importanti della nostra vita...

di Luca De RisiRubriche/Voci/2015/5/15_ATTESA.html
L’ANGOLO GIURIDICO
Raccoltaraccolta_angolo_giuridico_3.html

EDITORIALE

La SATIRA IN PILLOLE di

Marco Camillieri


Genova, Berlusconi cade dal palco del comizio e poi dà la colpa alla sinistra.
Infatti è caduto da solo.

 PRIMO PIANOPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlPrimo_Piano/Primo_Piano.htmlshapeimage_6_link_0
L’ANGOLO DEL LIBRO
100 PAROLE A MIA FIGLIA

La festa dell’ Europa non è la speranza di un mondo nuovo

di Carlo Faloci


Quando non si ha il coraggio di dire no all’economia del profitto e la parola comunità fa paura


Il 9 maggio, qualche giorno fa, è stata  la festa dell’Unione Europea, per una volta non la data di invenzioni commerciali come le feste della mamma o del papà, ma l’anniversario (il sessantacinquesimo) del  documento del francese Robert Schuman che proponeva la creazione di una Comunità Europea per la produzione di Carbone e Acciaio (C.E.C.A), realizzata nell’ottobre 1951 con un diverso contributo dei vari paesi. Per le miniere di ferro e carbone dell’Alsazia, della Lorena, del Belgio fu il superamento di concorrenze, per i produttori di acciaio fu una garanzia di stabilità, per l’Italia fu una esportazione di risorse umane, una possibilità di lavoro al prezzo di silicosi e di morti a centinaia di metri sottoterra.


Il documento di Schuman era però anche  una promessa di pace durevole tra gli stati europei che si erano dissanguati in conflitti insensati con due guerre mondiali,  ed era la speranza prospettica di una unità politica ed economica. Unità che ad oggi, nonostante i passi avanti ed il progressivo allargamento a 28 stati, è ancora lontana.


....Continua

a cura dell’avvocato

Antonella Virgilio

avv.avirgilio@stampacritica.it

ARTE E CULTURA e CINEMAArte_Cultura_e_Cinema/Arte_Cultura_e_Cinema.html
RUBRICHERubriche/Rubriche.htmlRubriche/Rubriche.htmlshapeimage_11_link_0
ATTUALITA’Attualita/Attualita.html
Raccoltacento_parole_a_mia_figlia_3.html
Nel segno di Giorgiana Masi
A 38 anni da una morte ancora senza colpevole
Dev’essere proprio strano morire. Specie se ti accade mentre sei in giro, con la tua metà, occhi negli occhi a parlarle del futuro, magari anche di quello immediato, come il diploma di maturità. 
di Massimo SalvoAttualita/Voci/2015/5/15_Nel_segno_di_Giorgiana_Masi.html
Miserere
Un libro di Cristina Zagaria
La vita di Armida Miserere tratteggiata con interesse e rispetto nelle parole di Cristina Zagaria.

di Patrizia VindigniRubriche/Voci/2015/4/30_Miserere.html
Il violoncellista di Baghdad
I musicisti che sfidano le bombe con la musica rendono belle anche le macerie.
BAGHDAD, 27 aprile 2015

di Daniela BaronciniAttualita/Voci/2015/5/15_Il_violoncellista_di_Baghdad.html
Samba 

L'immigrazione vista attraverso gli occhi di chi la sceglie per sopravvivere

È in questi giorni nelle sale "Samba", il nuovo film francese con Omar Sy, già protagonisti del grande successo del 2011 "Quasi amici". 
di Angelica BasileArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/5/15_Samba.html

L’Idiozia della guerra ai barconi

di Luca De Risi


«Alto rischio di danni collaterali», ossia vittime fra i migrati. E’ scritto nero su bianco nel piano antiscafisti presentato dall’Europa alle Nazioni Unite: la morte di innocenti è cinicamente contemplata nella richiesta del via libera dell’ONU alla distruzione dei barconi destinati al traffico dei migranti nei porti libici.


Un’operazione militare e di intelligence, molto probabilmente affidata al comando italiano, con interventi dal mare e dal cielo per «interrompere il modello di business dei trafficanti, con sforzi sistematici per identificare, catturare/sequestrare, e distruggere le barche e le strutture usate» dai contrabbandieri di essere umani».


I motori della diplomazia e della politica sono spinti al massimo pur ti ottenere dall’ONU il permesso di poter piazzare cariche esplosive e di lanciare missili contro i barconi degli scafisti. Questo piano ‘geniale’ che ha mosso le intelligenze di mezzo mondo, con la necessità di riformulare trattati e disposizioni internazionali – a cominciare da quello di Dublino – e la complessa riscrittura delle quote d’ingresso dei migranti nei paesi ospitanti; definisce semplicemente un “rischio collaterale” la morte certa di innocenti.


....Continua

La decima vittima – Elio Petri
C'è una meravigliosa, ed è dir poco, raccolta di racconti fantascientifici che comparve per la prima volta in Italia nel 1959 e che annovera una serie di perle a firma di mostri sacri come Bradbury o H. G. Wells...
di Marco CamillieriArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/5/15_La_decima_vittima_Elio_Petri.html
Non nel mio nome

Non nel mio nome. Sappiano le autorità del mio Paese che non hanno il mio consenso – né silenzioso né distratto - al nuovo accordo sulla politica europea sull’immigrazione...

di Luca De RisiAttualita/Voci/2015/5/15_Non_nel_mio_nome.html
Assegno di mantenimento al coniuge inerte

Rilevanza della mancata attivazione nella ricerca di un lavoro. 

L’assegno di mantenimento si configura quale forma di contribuzione economica che consiste, in caso di separazione tra coniugi e sempre che ricorrano determinati presupposti, nel versamento periodico di una somma di denaro o di voci di spesa da parte di uno dei coniugi all’altro o ai figli (qualora vi siano), per adempiere all’obbligo di assistenza materiale.

LEGGIRubriche/Voci/2015/3/18_Assegno_di_mantenimento_al_coniuge_inerte.html

Scuola si ma non così


di Daniela Baroncini


Il 15 settembre dello scorso anno il Governo ha dato inizio alle consultazioni su un documento in dodici punti chiamato "la buona scuola" e destinato, nelle intenzioni, a far crescere il Paese. Ben 1.800.000 persone hanno preso parte a un dibattito durato diversi mesi (on line e off line)  che ha portato alla definizione di un disegno di legge presentato in Parlamento alla fine di marzo. Eppure, una volta fissata la data del 19 maggio come  termine dell'esame del ddl "la buona scuola", è scoppiata una protesta corale, sostenuta da tutte le organizzazioni sindacali di categoria.


Qualcosa in questa proposta, che dovrebbe essere nuova, oltre che buona, non soddisfa i più. Molti i punti dolenti, ma su due in particolare insiste il malcontento del mondo scolastico: le assunzioni dei precari (due terzi di quelle promesse) e la svolta autonomistica.




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ALUNNI FORMATTATI

di Ludovica Morico


La riforma della scuola del governo Renzi viene presentata dallo stesso in un video, nel quale si diverte a scrivere con dei gessetti su una lavagna, facendo la parte del maestrino.

Ascoltando il video, chiunque non avrebbe nulla da dire contro la riforma: si parla di assunzioni di migliaia di precari, di premi per gli insegnanti, di esperienze di scuola-lavoro per i ragazzi, dell’aumento di ore di insegnamento riguardanti materie come storia dell’arte, lingue, educazione fisica.

Il problema, infatti, sono le cose su cui il Premier non si sofferma particolarmente, nel video.

Gli scatti di carriera dei docenti non saranno più legati esclusivamente all’anzianità, ma anche ai crediti formativi e didattici che acquisiranno nel tempo. 

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“S” di scuola, o di smantellamento?

di Sara Di Paolo


Se si digita “istruzione”, su un qualsiasi motore di ricerca oppure dizionario comune; spunta fuori una descrizione ben dettagliata ed esaustiva, di quello che in realtà dovrebbe essere il suo fine principale…

Per istruzione, si intende un'opera di trasmissione attraverso la quale si punta a determinati risultati o frutti. Mirando a far apprendere, una serie di nozioni relative sia a una materia o a un'arte, che all'esercizio di una particolare attività (nell'aspetto propriamente scolastico dell'insegnamento, sia pubblico che privato).”

Nell’ordinamento italiano il “Diritto allo Studio”, è un “Diritto Soggettivo” che trova il suo fondamento nei comma 3 e 4 dell’art. 34 della Costituzione. Commi nei quali si afferma il diritto dei capaci e meritevoli (anche se privi di mezzi economici), di raggiungere i gradi più alti degli studi.

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Ma quale Buona Scuola?
Oltre 100.000 a Roma, 30.000 a Milano, 25.000 a Bari e altre decina di migliaia tra Palermo, Catania, Bologna, Genova, Torino e Aosta. Sono insegnanti, studenti, dipendenti ATA scesi in piazza lo scorso 5 Maggio per protestare contro la riforma della scuola proposta dal Governo Renzi.
di Martina AnnibaldiPrimo_Piano/Voci/2015/5/15_Ma_quale_Buona_Scuola.html
Una riforma che non serve
Ennesimo tentativo di cambiare la scuola 
Tanto è stato scritto e tanto ancora si scriverà, sulla necessità di riformare la scuola italiana; ma la riforma renziana, non sembra portare nessun contributo costruttivo all’innovazione.
di Mario Guido FalociPrimo_Piano/Voci/2015/5/15_Una_riforma_che_non_serve.html
Joko Widodo: la falce della morte
Potere ai boia
Joko Widodo è il presidente dell’Indonesia, conosciuto nel mondo come il carnefice. Da gennaio ad oggi, in Indonesia sono state eseguite 14 condanne a morte per traffico di droga.
di Lev. T.Attualita/Voci/2015/5/15_Joko_Widodo__la_falce_della_morte.html



Che sorpresa! Bloccare la rivalutazione di tutte le pensioni è anticostituzionale! Ora il Governo Renzi dovrà trovare una soluzione all'ennesimo problema creato dalla Fornero e dal Governo Monti, il governo dei tecnici. Il peggior guaio non è stato però aver creato gli esodati o bloccato le pensioni ma aver impedito per alcuni anni un turnover generazionale che ha bloccato il Paese e depresso i giovani alla ricerca di un lavoro. Ci voleva un tecnico per creare questo capolavoro di errori!


FLASH

di Enea Morrone

Exp(l)o 2015
Il 1° maggio a Milano doveva essere una giornata esplosiva, e col senno di poi diremmo che lo è stata: auto in fiamme, lacrimogeni, bombe carta, scontri con la polizia, assalto a banche e negozi.
di Massimo SalvoAttualita/Voci/2015/5/15_Exp%28l%29o_2015.html

di Martina Annibaldi

Trentasette anni fa moriva, assassinato dalla mafia, Peppino Impastato.  Giornalista, attivista, poeta, Peppino muore per aver dato un volto, una voce, un indirizzo alla mafia. Muore perché sceglie di non piegarsi , di raccontare a gran voce che la mafia non è nient’altro che  “una montagna di merda” in un luogo come Cinisi dove i principi omertosi che regolano le attività mafiose la fanno da padrone.  E Peppino, figlio di un mafioso e nipote del boss locale, Cesare Manzella, questi meccanismi li conosce da dentro. E li disprezza sin da adolescente, quando, avvicinatosi alla politica, decide di fondare insieme ad un gruppo di amici il giornale L’Idea Socialista. È da qui che inizia la lunga serie di battaglie contro l’illegalità, contro il silenzio che si fa esso stesso mafia, contro codici di presunto onore, contro quella cultura del “sabato mafiosi e assassini e la domenica tutti in chiesa, col rosario in mano” che strazia il suo paese, e non solo. L’Idea Socialista, a causa di una pioggia di scontate  denunce, chiude presto i battenti. Ma è poca cosa rispetto alle energie che Peppino ha da spendere in difesa dei suoi ideali. Le iniziative continuano attraverso  la creazione del circolo “Musica e Cultura” fino ad arrivare, nel 1977, alle trasmissioni radiofoniche di Radio AUT.  
....ContinuaPrimo_Piano/Voci/2015/5/15_Peppino_Impastato__per_non_dimenticare.htmlPrimo_Piano/Voci/2015/4/14_La_grande_speranza_di_Pio_La_Torre.htmlshapeimage_39_link_0

Bomb jammer per Di Matteo

di Claudio Caldarelli ed Eligio Scatolini


Il bomb jammer è un dispositivo anti-bomba. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano aveva dato la notizia, dell’acquisto del congegno, per tutelare il Pm di Palermo, Nino Di Matteo, minacciato dalla mafia e da forze esterne, durante un convegno nella città siciliana. Ora si scopre che il rilevatore di frequenze c’è, ma non si sa se funziona. Il caso è scoppiato su facebook e Salvatore Borsellino, il fratello del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio, fondatore del Movimento Agende Rosse, ha chiesto al M5 Stelle di presentare una interrogazione parlamentare che dia risposte certe sul funzionamento del dispositivo.

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Adaline – L’eterna giovinezza
L’eterna giovinezza. Chi non la vorrebbe?
Quel misto tra saggezza e spensieratezza. Avvenenza e segni del tempo. Chi ci rinuncerebbe?
Chi lo farebbe (soprattutto oggi)?
di Sara Di PaoloArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/5/15_Adaline_Leterna_giovinezza.html

Se l’eretico entra in chiesa

L’eretico


C’è almeno qualcuno che parla per gli esclusi, per i poveri, per gli ultimi della terra


Capita raramente, dice l’eretico, di frequentare una chiesa. Sempre, con qualche disagio, in occasioni formali, matrimoni, funerali, cresime o comunioni. Come quella di un nipote, qualche giorno fa. Parrocchia della periferia romana, chiesa gremita per l’occasione, ma anche l’impressione di una comunità partecipativa che sarebbe piaciuta a papa Francesco.

Due cose, ha notato l’eretico, tutte e due segno di difficoltà, ma anche di speranza: la notizia, data dal parroco, che uno dei 19 nuovi sacerdoti ordinati in San Pietro sarebbe venuto nella parrocchia già come vice parroco; ed una signora con i capelli grigi che dava la comunione con le ostie contenute in una ciotola di porcellana …

Segno di difficoltà, pensa l’eretico, ma anche di speranza. Speranza di una chiesa che ritorna alle origini ma che vive nella storia, con il successore di Pietro che chiede ai nuovi preti di non rifiutare mai il battesimo a chi lo chiede, e, in nome di Gesù Cristo, di non stancarsi mai di essere misericordiosi.


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Augusta: dove i veleni lasciano il segno


di Maria De Laurentiis


Il pesante lavoro delle saline sotto i raggi del sole, oramai un ricordo.

La misteriosa Torre Avalos sperduta in mezzo al mare.

L'incantevole santuario della Madonna dell'Adonai.

L'infinità dell'azzurro mare.

Gli estasianti paesaggi di una città oramai diversa.

Augusta, la città con i suoi monumenti e le sue tradizioni.


La vita del paese scorre tranquilla e regolare. Ma presto decidono che per Augusta non c'è futuro.

La fine di un paese e la nascita di un polo industriale.

Deve sorgere il più grande polo industriale del sud.

In quella striscia di terra devono alzarsi le ciminiere delle raffinerie e in quel mare devono finire gli scarichi industriali.

Un futuro difficile per  gli abitanti.

C'è chi resiste, chi non vuole andare via.

L'aria diventa irrespirabile, il mare  non è più limpido come prima.


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Il Sogno del Ristorante “El Celler de Can de Roca”
La vertigine del paradiso tecnologico e il limite estremo dei nostri cinque sensi
Abbiamo visto alla 8a Edizione del Festival del Cinema Spagnolo un film vertiginoso che spinge a ...
di Riccardo TavaniArte_Cultura_e_Cinema/Voci/2015/5/15_Il_Sogno_del_Ristorante_El_Celler_de_Can_de_Roca.html

Sotto scorta: Federica Angeli, giornalista


di Patrizia Vindigni


Lotta per la libertà di dire, per vincere contro le mafie

La mafia non conosce confini, non ha limiti regionali né nazionali. Difficile sentirlo ammettere. Ostia è una frazione di Roma, conosciuta, raccontata, studiata per i suoi sentieri che fanno ripercorrere, nella sua parte antica, in ogni pietra, un remoto passato. Da qualche anno una giornalista determinata, intelligente e attenta ha collegato Ostia, i suoi lidi, alla mafia, rivelandone le infiltrazioni, i movimenti, la minacciosa presenza. Ha avuto il coraggio di parlarne in modo aperto, di fare più di un’inchiesta, di “far saltare” quei delicati meccanismi di paura e omertà che caratterizzano l’infiltrarsi dell’illegalità.

Federica Angeli con le sue denuncie e un paziente lavoro ha fatto luce sulla silenziosa presenza della malavita che, da tempo, quasi indisturbata conduce i suoi sporchi affari su un territorio che chiunque avrebbe ritenuto indenne.

....Continua

Rapporto Governo-Scuola

di Mario Guido Faloci


Riflessione sulle conseguenze delle scelte governative

Nonostante la scuola riguardi, od abbia riguardato, tutti i cittadini, da sempre è stata un “oggetto” delle scelte dei diversi Governi che si sono succeduti in Italia. Invece, proprio per la sua funzione di formare i cittadini, nella preparazione e nelle coscienze, la scuola di uno stato moderno, dovrebbe ricoprire un ruolo di “soggetto”, cioè attivo, nelle scelte dei nostri governanti.

Purtroppo, il panorama dell’istruzione italiana non è mai stato dei più esaltanti, pieno di contraddizioni, con sacche di efficienze e di sprechi. Nel corso degli anni, abbiamo visto un’evoluzione della scuola pubblica italiana, con l’innalzamento dell’età dell’obbligo scolastico, con lo svecchiamento dei programmi, ma anche con un inutile ingolfamento di personale, per usarla come serbatoio di voti e con una sua progressiva demolizione, per esigenze di cassa, dei governi classisti.

Non è una coincidenza che la c.d. “fine delle ideologie”, abbia portato anche ad un generalizzato disinteresse nei confronti dell’istruzione pubblica, al punto che...


....Continua

Pinocchio e i veri bugiardi


di Cesare Pirozzi


Pinocchio era soprattutto un ingenuo. Credeva che i soldi potessero crescere in un campo, che si potesse vivere solo di giochi nel paese dei balocchi e, soprattutto, credeva che le bugie facessero crescere il naso. Lui, incauta vittima di ben più smaliziati mentitori, è stato consegnato alla memoria come archetipo del bugiardo, per le poche, infantili balle che raccontava per autodifesa, per non sentirsi schiacciato dal mondo degli umani. Per questo io sto con Pinocchio, contro il Gatto e la Volpe. Per questo, mi è sembrato ingiusto che, seppur inconsapevolmente, Renzi si sia paragonato al burattino di Collodi, quando ha dichiarato di essere andato avanti “a testa dura”, cioè come una testa di legno: lui non è meravigliosamente ingenuo come Pinocchio, né lo sono i suoi colleghi di governo. Qualche esempio?

....Continua

Nepal: distruzione totale


di Claudio Caldarelli


Nepal, la terra trema. Nepal, il terremoto perfetto. Nepal, distruzione totale. Nepal, morti, morti e ancora morti. Un’intera nazione rasa al suolo. Migliaia di morti. Donne e bambini. In tanti, sotto le macerie, ancora vivi. Non ci sono soccorsi. Gli aiuti non arrivano. Il mondo resta a guardare. Intanto il Nepal muore. Un terremoto di potenza estrema, 7.9 della scala Richter che ha sprigionato un’energia pari a quella di circa mille bombe atomiche: un miliardo di tonnellate di tritolo.

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Sono nostri fratelli
E’ facile prendersela con chi ha bisogno, con gli ultimi, con chi ha paura e scappa dalla propria casa per un mare incerto e un faro lontano. 
di Eugenio MeneiAttualita/Voci/2015/5/15_Sono_nostri_fratelli.html

IL ROTTAMATORE

    DELLA SCUOLA

No alla riforma Buona scuola di Renzi
Docenti e personale in piazza
E’ stata indetta dai sindacati della scuola una manifestazione in occasione dello sciopero nazionale.
di Immacolata D’AngeloPrimo_Piano/Voci/2015/5/15_No_alla_riforma_Buona_scuola_di_Renzi.html

Per non dimenticare

Peppino Impastato

Top secret: sistema  “Ramon”
Nome in codice: Ramon. Un sistema che misura i rischi ambientali della radioattività. Un sistema segretato di cui nessuno conosce i dati. 

di Claudio CaldarelliAttualita/Voci/2015/5/15_Top_secret__sistema_Ramon.html
Black Block
Più di 2000 anni fa, nel sobborgo di Milano che oggi si chiama Segrate, vivevano uomini primitivi di inaudita ferocia e violenza: i barbari!
E se è vero che dove passava Attila non cresceva più l’erba aggiungerei…
di Roberto ColasuonoAttualita/Voci/2015/5/15_Black_Block.html

Il primo maggio tra Festa e Riflessione


di Daniele Altina


L’edizione 2015 del primo maggio è ricca di novità per diversi motivi:

È la prima volta che conduce la kermesse Camila Raznovic.

Quest’anno il “Concertone” compie 25 anni.

I temi preponderanti di questa edizione sono l’integrazione, lo sviluppo e il lavoro, tutto nel segno della solidarietà.

L’inizio della diretta su Rai 3 è scoppiettante, infatti si prevede un pre-concerto fino alle 16 per arrivare carichi nel vivo del pomeriggio con Nesli, Almamegretta, Mario Venuti, Ghemon; dall’imbrunire fino a notte inoltrata: Alex Britti, Enrico Ruggeri, Jax, Emis Killa, Irene Grandi. Non c’è soltanto musica, ma anche momenti di intrattenimento. È previsto un duetto inedito tra Francesco Pannofino  e Enrico Ruggeri, in cui l’attore- comico è in una veste inusuale.

....Continua

Nepal, da non dimenticare

di Patrizia Vindigni


Quando la terra trema il suo ruggito somiglia a quello di un animale infuriato, ferito, il suo suono scuote ogni animo e la paura resta sospesa, come il respiro, nell’attesa ansiosa che tutto finisca. Le pareti a cui si appoggiano le mani si spostano, si sgretolano a volte, il pavimento vibra, non si mantiene facilmente l’equilibrio. Nell’urlo della terra si perdono le vite degli uomini che la popolano.

In questo la natura è signora di uguaglianza, colpisce indifferentemente tutti, il povero e il ricco sentono il pericolo e sanno che non possono sfuggire ad esso. Il povero e il ricco finiscono sotto le macerie del luogo in cui si trovano al momento del boato. Quando termina la terra di tremare, attraverso la polvere che ricade si vede cosa resta delle abitazioni, delle strade e nell’imprevisto silenzio si cominciano a sentire le voci, in alcuni casi le richieste di aiuto, i pianti di bambini o di adulti impauriti.


....Continua

La demolizione della scuola pubblica prosegue da anni....destra o sinistra chiunque governi ..."Il Rap di Enea" purtroppo è ancora attuale assalti frontali “il Rap di Enea” - videoclip del 2009 (da youtube)

Dalla Grexit alla Brexit, il destino dell’Europa come divisione


di Riccardo Tavani


A spoglio delle schede non ancora ultimato, il leader conservatore inglese David Cameron, sicuro ormai del suo clamoroso successo elettorale, ha esclamato e proclamato: “Un futuro più luminoso per tutti”.  Bill Emmot, ex direttore dell’Economist e ora editorialista del Financial Times, aveva, però, già intonato uno stridente canto a contrasto di tanto ottimismo con il titolo del suo film-documentario Il grande disastro europeo. L’unità europea, infatti, è proprio ciò che – da tale risultato elettorale – risulta ancora più esposto al rischio di quanto non lo sia ora per i fattori di divisione già in atto.

Il pieno successo dei Tories, ossia dei conservatori britannici, è stato determinato dai seguenti fattori. 1) Un rastrellamento pressoché totale dei voti del partito liberal-democratico, loro alleato. 2) Un prosciugamento del consenso indirizzato all’Ukip, i populisti anti europei di Nigel Farange. 3) Un calo congruo dei seggi detenuti dal Labour (solo 232), che sono passati al progressista Partito Nazionale Scozzese, il quale è balzato da 5 a 56 seggi, dei 59 complessivamente assegnati alla Scozia.

....Continua

..A Te piccola bimba di Simigaon, con il Tuo sguardo triste e dolce allo Stesso tempo ... la tremenda bellezza delle montagne Più alte della Terra ti impongono di resistere ... alla paura del futuro. Resisti piccola bimba, Come un eroe e continua in un tempo divino a non smettere di sognare... in un mondo migliore che verrà. clicca qui per donare

Il Vaticano riconosce lo Stato palestinese

Siglato un accordo tra i due Stati. Sabato Abu Mazen da Papa Francesco

Per la prima volta la Santa Sede e lo Stato di Palestina hanno siglato ...

di Simone CerulliAttualita/Voci/2015/5/16_Il_Vaticano_riconosce_lo_Stato_palestinese.html
Giornalista licenziato per ordine della camorra

La vicenda di Enzo Palmesano

In terra di camorra, accade che un giornalista venga licenziato dal proprio direttore per ordine di un boss, nel silenzio generale.

di Simone CerulliAttualita/Voci/2015/5/15_Giornalista_licenziato_per_ordine_della_camorra.html